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Copertina Vite in Gioco

C’era una volta, era la fine degli anni ’70, una piccola casa editrice.

Piccola ma coraggiosa, pubblicava giochi che in Italia ancora pochissimi conoscevano (i wargame), puzzles su materiali che nessun altro utilizzava (carte metallizzate) e giochi da tavolo più convenzionali ma comunque diversi da Monopoly o Risiko.

Si chiamava International Team, era una farfalla in un mondo di insetti centenari, e il suo ciclo di vita, pur se ragionevolmente più lungo di quello dei lepidotteri veri, fu comunque breve rispetto alla sopravvivenza editoriale media: solo o addirittura dieci anni.

Nel libro “Vite in Gioco” uno dei protagonisti di quell’avventura, Marco Donadoni -oggi si direbbe il game designer del gruppo ma allora si definiva ancora inventore di giochi- ne racconta sorgere e tramontare citando dall’interno personaggi e debiti, sogni e internazionalizzazioni, eventi epocali e aneddoti minimi.

Tra personaggi di grande fama, come Fogar, Crepax, Arbore, Dossena e Randolph, e altri meno noti ma altrettanto importanti per il mondo del gioco italiano come Masin, Petrini, De Toffoli e Basso.

Il racconto è supportato da una messe di immagini colorate (riprese direttamente da cataloghi originali) in un elenco ragionato di titoli e relativa storia di concezione e cronologia dei numerosissimi prodotti usciti in quei brevi-lunghi anni dalle scatole IT.

123 pagine utili per chi volesse approfondire un po’ la storia del gioco italiano di fine secolo scorso e soprattutto per ricordare chi erano quei pionieri e non solo il game designer. Magari sfatando qualche fake che, data la distanza in anni (più di 40), potrebbero essere sorte nel magico mondo del gioco da tavolo.

Prefazioni di Sergio Valzania e Alessandro Barbero (due storici, scrittori ma soprattutto giocatori).

Sabato 4 settembre incontro con l’autore Marco A. Donadoni e firma copie nello stand Oliphante nel pomeriggio

Per partecipare prenotarsi scrivendo a marco@madonadoni.it

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